mercoledì 27 maggio 2015

La Federazione di Calcio Palestinese chiede di sospendere la Federazione Israeliana per razzismo, la FIFA risponde

Chi non avrà sentito e/o letto almeno una volta nella sua vita del conflitto arabo-israeliano?! Un conflitto molto particolare che non vive solo di brutali escalation di violenza che culminano in cruentissime operazioni militari, ma che vive di quotidiani atti di discriminazione, razzismo e oppressione. Basti pensare alla mille difficoltà del popolo palestinese a muoversi liberaente per andare a lavoro o a scuola a causa dei tanti check point dei militari israeliani; si pensi ai blocchi terra-mare imposti da Israele per impedire di far arrivare beni di prima necessità all'interno della striscia di Gaza; si pensi alle mille difficoltà che uno stato può creare alla vita di migliaia e migliaia di essere umani. Un conflitto che fa di Gaza una vera e propria prigione a cielo aperto e che si ripercuote su ogni aspetto della vita di un uomo. E come spesso accade in situazioni del genere è anche attraverso lo sport e il calcio in particolare che stati oppressori come quello israeliano tentano di ripulirsi la faccia e di stringere alleanze per far crescere la solidarietà nei propri confronti. Un'arma a doppio taglio però, soprattutto quando di fronte si ha un popolo coraggioso e dignitoso come quello palestiense che consapevole della potenza dello sport come veicolo di diffusione di messaggi ha cominciato una vera e propria guerra alla Federazione calcistica Israeliana e di rimando allo stato israeliano tutto.

Da qualche tempo la federazione di calcio palestinese, infatti, sta elaborando un dossier di denuncia contro il razzismo e le discriminazioni perpretate da Israele nei confronti dei suoi giocatori. Un'esclusione che non ha nulla di nuovo e sulla quale questa volta lo Stato Palestinese chiede che si prenda qualche provvedimento in via ufficiale. La federazione palestinese, con l'appoggio ricevuto in questi ultimi mesi, spera di riuscire a porre fine a questa discriminazione condannando i club e la federazione israeliana, compresa la nazionale. Il 29 maggio a Zurigo, infatti, il Congresso FIFA dovrà votare la richiesta del Presidente della Federazione Calcio Palestinese Jibril Rajoub di sospendere la Federazione Israeliana dalla FIFA, eventualità che Blatter vuole scongiurare! Sebbene questi fatti siano più che comprovati, infatti, il presidente della Fifa ha organizzato un incontro con il presidente della Federazione palestinese (e ministro dello sport) per chiedere di ritirare la denuncia contro l'associazione israeliana. La principale forma di segregazione, denuncia la Federazione Calcio Palestinese, avviene nel limitare la libera circolazione delle persone in Cisgiordania. Una violazione di libertà che colpisce anche i giocatori. Inoltre in questo clima si producono umiliazioni o arresti per ragioni aribitrarie che coinvolgono anche il campionato di calcio palestinese. Ed anche il controllo dello stato di Israele è ancora maggiore in aree come quella di Gerusalemme, dove addirittura non permettono la creazione di una squadra di calcio o dove vengono arbitrariamente interrotti momenti ludici e di intrattenimento. Un altro motivo della denuncia si basa sulla creazione di attività calcistiche negli insediamenti illegali israeliani situati in territori palestinesi. Attività che sono chiaramente organizzate direttamente dalla Federazione Israeliana. E se questo non bastasse, c'è un club di calcio (Beitar Jerusalem) che non consente ad alcun arabo di giocare in squadra. Un vero e proprio episodio di razzismo e discriminazione coperto da FIFA e UEFA, che permettono al club israeliano di prendere parte alle competizioni internazionali. Non sorprende la manovra della FIFA e, in particolare, del suo presidente che non solo volge lo sguardo da un'altra parte ma che addirittura tenta di impedire che situazioni come queste vengano denunciate. Con questa linea di condotta, Blatter difende crimini che violano anche i diritti umani, solo per garantirsi i tantissimi soldi dalla Federazione di Israele e per non finire nei guai. Un'altra prova di quanto l'organo di governo del calcio ed il suo presidente siano sporchi, marci e corrotti. 
A rompere questo assordante silenzio e a denunciare la FIFA e il suo massimo dirigente è ancora una volta
Diego Armando Maradona, da sempre vicino alla causa del popolo palestinese, che ha scritto sul Daily Telegraph una lettera di protesta: "Sotto la guida di Blatter la Fifa è diventata una disgrazia e un doloroso imbarazzo per quelli di noi che tengono profondamente al calcio. Il concetto stesso di quinto mandato è un’assurdità nel 2015: non è più accettabile nei paesi democratici. Né lo è nelle Nazioni unite o nella maggior parte delle organizzazioni internazionali, oggi. Ma in qualche modo per la Fifa è ok. Abbiamo un dittatore a vita. Quando chiedo perché così tante persone credono che Blatter ce la farà di nuovo la risposta è sempre la stessa: ha ottenuto il sostegno con anni di leadership anti-etica, favori e finanziamenti. C’è una malata ammirazione nei suoi confronti, quasi come quella che viene concessa a un vecchio mafioso che in qualche modo è riuscito a rimanere fuori di prigione. Perché accettiamo passivamente questa corruzione?Quando è troppo è troppo. Vogliamo indietro il nostro gioco”.

martedì 5 maggio 2015

FC United of Manchester: 10 anni di calcio popolare festeggiati con una nuova promozione

Una nuova vittoria per il calcio popolare, una nuova pietra miliare nella storia dei club ad azionariato popolare. L'FC United of Manchester ottiene la sua quarta promozione in dieci anni di storia. Essere promossi dalla Northern Premier League alla Premier Division non era cosa facile, viene promosso solo il primo classificato, ma finalmente dopo sette anni la squadra di Manchester ha raggiunto l'obiettivo. Una promozione conquistata sul campo del Stourbridge (squadra di media classifica) dopo una sofferta vittoria di misura grazie al colpo di testa di Greg Daniels che ha regalato alla squadra il primo posto, la promozione diretta e soprattutto ha scatenato la gioia degli oltre 3500 tifosi che hanno seguito la squadra in trasferta. Karl Marginson, direttore del club, ha detto: "La Football League è possibile. La maggior parte dei club darebbe qualsiasi cosa per avere lo stesso supporto che abbiamo noi. Ci saranno, sicuramente, degli ostacoli ma in questi primi dieci anni abbiamo dimostrato di essere capaci di superarli". Con questa ennesima impresa la squadra dei "ribelli rossi" ("red rebels") l'anno prossimo giocherà nella sesta serie inglese vale a dire a sole due categorie dal calcio professionistico. Insomma una vittoria incredibile per un club fondato ed organizzato dai suoi tifosi, lontanissimo dal business e dai grandi magnati che imperversano nel calcio moderno
Una vittoria che viene da molto lontano...
La storia del FC United of Manchester
L' FC United è un club inglese nato in risposta ad una tipica caratteristica dei tempi moderni: tutti i principali club di calcio sono in mano a qualche imprenditore disposto ad investire un mucchio di soldi. La storia di questa squadra comincia da una spaccatura nata in seno al famoso e potente Manchester United, generata dalla vendita del club al miliardario americano Malcolm Glazer nel 2005. Il punto di svolta, in realtà, come ci dice Andy Walsh, socio fondatore del Football Club United of Manchester, non è stata solo l'acquisizione della famiglia Glazer di più della metà delle azioni del Manchester United nel 2005 quanto una commistione di fatti. Nel 1999, infatti, l'anno in cui il Manchester vinse la Champions League con gol di Teddy Sheringham e Ole Gunnar Solskjaer nei minuti di
recupero
contro il Bayern Monaco al Camp Nou, molti tifosi si erano già disinnamorati della propria squadra a seguito dell'annuncio di Rupert Murdoch, il magnate australiano delle telecomunicazioni, di voler acquisire il club. Insomma fu più questo doppio senso di frustrazione a generare la risposta dei tifosi che il solo avvenimento della cessione agli americani del Manchester United. Un senso di depressione e frustazione, dopo tutto, passeggero dal momento che il 14 luglio 2005 un gruppo di soci del Manchester United fondò l'FC United, un'associazione civile senza scopo di lucro - "un membro, un voto", "il nostro club, le nostre regole" - con l'assemblea dei soci come luogo decisionale anche per le decisioni più "banali" come il design della maglietta. E sin dalla sua fondazione questo club "dissidente" ha messo in chiaro lo spirito con cui comincava quest'avventura e che idea aveva del calcio: il calcio in quanto luogo di appartenenza e non come business. In questo senso eloquante è uno dei tanti motti fondativi del club "
I don´t have to sell my soul" ("Non devo vendere la mia anima"). All'interno del sito del FC United è dettagliatamente descritta questa concezione del calcio da parte del club.
Dopo gli incontri preliminari per la fondazione del FC United che ebbero luogo nel Manchester Methodist Hall e il Teatro Apollo, più di 4.000 tifosi si impegnarono a dare un sostegno finanziario per la nascita del nuovo club. E la settimana successiva l'FC United mosse i suoi primi passi: Karl Marginson fu nominato allenatore e furono aperte le porte del club a tutti i giocatori e agli appassionati che espressero il desiderio di giocare per il club. In ben 900 presentarono la loro domanda (a mò' di curriculum vitae), di cui 200 furono ammessi ai provini e dei quali 17 furono presi per giocare in squadra. Allo stesso tempo, fu scelta come data di fondazione ufficiale del club il 14 luglio. 
Una storia che va avanti da dieci anni e che ha visto già tantissimi successi non solo sportivi (4 promozioni in dieci anni) ma anche a livello di progetto; basti pensare che a gennaio è stata disputata un'amichevole tra l'FC United e il Benfica B in quella che sarà la nuova casa del club di Manchester il Broadhurst Park, un impianto da 5000 posti costruito per i tifosi e pagato dai tifosi (più della metà del costo totale dei lavori per la costruzione dell'impianto è stato coperto dagli oltre 4000 membri del club. Parliamo di un costo totale di circa 6,5 milioni di sterline!!!)