giovedì 31 ottobre 2013

Chiude Sportitalia, 35 lavoratori a rischio. Due parole su scioperanti e crumiri

A noi Criscitiello è sempre stato antipatico. Saccente, arrogante e profondamente sessista. E anche stavolta non dobbiamo rivedere il nostro giudizio. Chiude Sportitalia e lui che dice?
"In poche parole cosa vi sto dicendo? Che vi togliamo un pezzo di nome (da Sportitalia 1 a Sport 1, NdA), la seconda parte ma a voi che ve ne frega? A me niente, a voi? Niente."
E no! A noi ci 'frega', eccome. Perché in 35 rischiano il posto di lavoro, tanto è vero che hanno proclamato 2 giornate di sciopero. Hanno aderito tutti i tecnici della rete, ma non tutti i faccioni che chi ha guardato qualche programma su Sportitalia ha imparato a conoscere. Chi sono i crumiri? Guarda un po’ proprio quelli che sono praticamente certi di passare alla nuova rete, Sport 1: tra gli altri Longari, Letizia, Schirru e ovviamente lui, Michele Criscitiello. «Non è uno sciopero al quale hanno aderito tutti ha commentato lo stesso Criscitiello. Io, Longari, Letizia, la Schirru ed altri giornalisti, ad esempio, non abbiamo aderito. I tecnici, invece, hanno aderito tutti. Per molti di loro purtroppo l’esperienza lavorativa si concluderà qui perché la politica aziendale sarà diversa e perché se siamo arrivati a questo punto vuol dire che a livello economico c'era qualcosa che non andava». Inutile dirlo, noi stiamo coi lavoratori in sciopero. Da oggi abbiamo una ragione in più per farci stare antipatico il crumiro Criscitiello.

Fonti:

Antonio Luna, il giocatore comunista che appoggia il dirigente sindacale perseguito dalla giustizia spagnola

Di seguito riportiamo un articolo apparso su futbolrebelde.org che parla del calciatore Antonio Luna e della sua presa di posizione su quanto accaduto e sta accadendo in Andalusia, regione che sportivamente parlando gli ha dato i natali. Un atto coraggioso quello del calciatore dell'Aston Villa, che - non lasciandosi influenzare dal mondo del calcio e dal clima sicuramente ostile venutosi a creare a seguito delle sue esternazioni - ha espresso il suo pieno appoggio e la sua massima solidarietà al leader del Sindacato Andaluso dei Lavoratori (SAT) Diego Cañamero, perseguitato dalla giustizia dello stato spagnolo per il suo impegno politico in difesa della classe lavoratrice e dei più deboli. Un messaggio, quello del calciatore spagnolo, che ci mostra come la visione generale e generalizzata del calciatore "stupido" e "disinteressato" a ciò che accade nel mondo, sia quanto meno parziale ed inesatta. Non è la prima volta che, infatti, calciatori più o meno noti, prendano posizione su argomenti così importanti e con posizioni, alle volte, molto avanzate da un punto di vista di classe, nonostante questi vivano una condizione soggettiva sicuramente ben lontana da quella di chi ogni giorno lotta per i propri diritti e contro lo stato di povertà e di miseria in cui sono costretti a vivere. Sebbene consapevoli che le battaglie portate avanti da lavoratori, studenti e disoccupati non si vincano semplicemente attraverso manifestazioni di solidarietà, riteniamo - ad ogni modo - molto importanti fenomeni di questo genere che se non altro hanno il merito di porre l'attenzione su questo tipo di questioni e situazioni, portando alla ribalta e all'attenzione di un pubblico numerosissimo lotte e problematiche che sistematicamente vengono tenute fuori dal mondo del calcio e non solo.

Antonio Luna, il giocatore comunista che appoggia il dirigente sindacale perseguito dalla giustizia spagnola

Antonio Lunalaterale sinistro, calcisticamente nato tra le fila del Siviglia e che attualmente difende i colori dell'Aston Villa nella Premier League ingleseè stato coinvolto in una polemica per aver dato il proprio sosteno al leader del Sindacato Andaluso dei Lavoratori (SAT)Diego Cañamero.
I principali media conservatori spagnoli, hanno reagito con ardore contro il calciatore, che secondo loro dopo essersi dichiarato comunista dovrebbe agire di conseguenza e dare l'intero stipendio percepito per sostenere cause sociali. Questi discorsi sono legati al fatto che Luna, tramite twitter, si è schierato in difesa di Diego Cañamero, il segretario generale del Sindacato Andaluso dei Lavoratori (SAT), che è stato prima arrestato e poi rimesso in libertà per il suo coinvolgimento negli incidenti verificatisi nel corso dello sciopero tenutosi a El Coronil (Siviglia). Cañamero, che è stato accusato dal tribunale per i presunti reati di ostruzione al'autorità, contro la salute pubblica e paradossalmente contro i diritti dei lavoratori, è stato appoggiato dall'ex giocatore del Siviglia con frasi come: "E' perseguito dalla giustizia per aver diveso il popolo-lavoratore che quotidianamente soffre tantissime ingiustizie", "non conosco una persona più solidale" e "desidero che ci siano mille Cañamero".
Per quel che riguarda il Sindacato Andaluso dei Lavoratori (SAT) si può dire che è un'organizzazione di lavoratori molto attiva e combattiva in Andalusia (regione a Sud dello Stato spagnolo), che non solo è stata repressa violentemente nel corso dello sciopero di El Coronil, ma che è stata protagonista di importanti azioni di rivendicazione dei diritti dei/per i lavoratori e più in generale per il popolo andaluso, come - ad esempio - l'espropriazione del materiale scolastico di base da un supermercato di Siviglia donato alle famiglie bisognose; l'occupazione dei terreni di Las Turquillas a Osuna, 1200 ettari di proprietà del ministero della difesa iberico, azione per la quale il popolo andaluso è stato chiamato ad esigere terra e libertà, a lavorare la terra occupata e che Las Turquillas fosse ripartita comunitariamente tra i lavoratori.